martedì 10 febbraio 2015

Samsung Galaxy A5

Specifiche e Caratteristiche Tecniche
ReteLTE 4G
Quad-Core1.2 GHZ
Memoria16 GB ESP.
GpsSI
Android4.4.4
Display51280x720
Foto13 Mpx
VideoFull HD
Samsung Galaxy A5 è un smartphone Android di buon livello, fortemente votato all'imaging, in grado di soddisfare anche l'utente più esigente. Dispone di un grande display Touchscreen da 5 pollici con una discreta risoluzione di 1280x720 pixel. Sul versante delle funzionalità a questo Samsung Galaxy A5 non manca davvero nulla. A cominciare dal modulo LTE 4G che permette un trasferimento dati e una navigazione in internet eccellente, passando per la connettività Wi-fi e il GPS.
Questo Samsung Galaxy A5 è un prodotto con pochi competitor per ciò che riguarda la multimedialità grazie alla fotocamera da ben 13 megapixel che permette al Samsung Galaxy A5 di scattare foto di alta qualità con una risoluzione di 4128x3096 pixel e di registrare video in fullHD alla risoluzione di 1920x1080 pixel. Lo spessore di appena 6.7mm rende questo Samsung Galaxy A5 un prodotto completo e tra i più sottili sul mercato. 
  • Sistema Operativo
  • Disponibilità
  • Dimensioni
  • Peso

PREZZI

  • Miglior Prezzo
  • Prezzo Amazon Electronics
  • Prezzo eBay
  • Fascia di Prezzo

PUNTEGGI

  • Qualità Prezzo
  • Hardware
  • - Display
  • - Fotocamera
  • - Prestazioni

RETE

  • Gsm
  • Dual Sim

DATI TECNICI

  • Chipset
  • Processore
  • 64 Bit
  • GPU
  • RAM
  • Memoria (Max)
  • Memoria Espandibile

DISPLAY

  • Pollici
  • Risoluzione
  • Densità Pixel
  • Tipo
  • Touchscreen
  • Multitouch
  • Colori

FOTOCAMERA

  • Megapixel
  • Risoluzione
  • Autofocus
  • Touch Focus
  • Flash
  • Geo Tagging
  • Face Detection
  • Fotocamera Frontale

VIDEO

  • Video Rec.
  • Video Fps
  • Video Auto Focus
  • Video Stabilizer

CONNETTIVITA'

  • Wi-Fi
  • Bluetooth
  • USB
  • NFC
  • GPS

DATA TRANSFER

  • GPRS
  • EDGE
  • UMTS
  • HSDPA
  • HSUPA
  • HSPA+
  • LTE
  • Max Download Speed
  • Max Upload Speed

SENSORI

  • Accelerometro
  • Prossimità
  • Giroscopio
  • Bussola
  • Mic. di Riduzione Rumore

FUNZIONI

  • Music Player
  • Video Player
  • Tv
  • Uscita TV
  • Browser
  • Flash Player
  • Vibrazione
  • Vivavoce
  • Suonerie
  • Suonerie Personalizzate
  • Altro

BATTERIA

  • Tipo
  • Ampere

SAR

  • SAR US
  • SAR EU
  • Android 4.4.4 KitKat
  • 2014/3
  • 139.3 x 69.7 x 6.7 mm
  • 123 grammi
  • 7.1 / 10
  • 7 / 10
  • 6.2 / 10
  • 7.8 / 10
  • / 10
  • Quad Band (850/900/1800/1900)
  • -
  • Qualcomm Snapdragon 410 Cortex-A53
  • 1.2 GHz Quad Core
  • Adreno 306
  • 2 GB
  • 16 GB
  • Micro SD Fino a 32 GB
  • 5
  • 720 x 1280 pixel
  • 294 ppi
  • Super AMOLED
  • Capacitivo
  • 16 milioni
  • 13 Mp
  • 4128 x 3096 pixel
  • LED
  • 5 Mp
  • Full HD
  • 30 fps
  • 802.11b/g/n
  • 4.0 con LE/EDR/A2DP
  • Micro USB 2.0
  • A-GPS/GLONASS
  • 150 Mbps
  • 50 Mbps
  • MP4/H.263/H.264/WMV/DIVX
  • OTA sync
  • Html/HTML5
  • Polifoniche
  • Wi-Fi Direct
    Wi-Fi hotspot
  • Litio
  • 2300 Mah
  • Head 0.65 W/kg Body 0.48 W/kg
  • Head 0.23 W/kg Body 0.4 W/kg



samsung galaxy note edge scheda

Recensione Samsung Galaxy Note Edge – Gli schermi curvi sono attesi da tempo come una delle poche vere innovazioni che si può apportare agli smartphone come li conosciamo oggi. Samsung ci aveva già provato con Galaxy Round e, anche LG, con il suo G Flex. Questo Galaxy Note Edge è però il primo smartphone che cerca di sfruttare davvero le possibilità offerte da uno schermo curvo. Vediamo come.

Confezione

Recensione Samsung Galaxy Note Edge 1
All’interno della confezione troviamo un cavo USB-microUSB (con un arreggicavo in plastica), le cuffie stereo in-ear di Samsung, delle punte sostitutive per la S Pen e l’alimentatore da 2A.

7.5

Costruzione ed Ergonomia

Recensione Samsung Galaxy Note Edge 6
Galaxy Note Edge è un prodotto inusuale, asimmetrico, ingombrante, vistoso ed eclatante. Le dimensioni sono sì importanti, ma il vero game changer è lo schermo curvo. Questo perché le conseguenze di questo sono principalmente due, in termini di ergonomia: la larghezza, che è aumentata rispetto a Note 4 e che, in proporizione con il resto delle dimensioni lo rende un po’ meno “agevole”, anche ad una mano, e la maggiore difficoltà nel sollevarlo dal tavolo. Chi si preoccupava di eventuali tocchi accidentali allo schermo curvo si dovrà ricredere, Samsung ha fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista. Se però lo schermo è curvo solo da un lato c’è un ottimo motivo: avere almeno un punto in cui afferrare davvero il telefono. Sollevarlo dal lato dello schermo non è infatti operazione semplice.
Non fraintendeteci però: Note Edge è un prodotto sensazionale dal punto di vista estetico (e anche costruttivo) e i difetti sopra menzionati passano in secondo piano nell’utilizzo del prodotto e sono totalmente giustificati da questo “schermo aggiuntivo”. È però giusto segnalarli, affinché non si creda che acquistare uno smartphone con uno schermo curvo lateralmente siano solo “rose e fiori”. Il tasto di accensione è stato poi spostato in alto, più scomodo da premere per bloccare il display.
Costruttivamente però c’è poco da eccepire: la qualità costruttiva è la stessa ottima di Note 4, grazie sopratutto al suo profilo metallico (verniciato).

8


Hardware

Recensione Samsung Galaxy Note Edge 11
L’hardware è esattamente lo stesso di Note 4, componente per componente. Abbiamo lo stesso ottimo processore Snapdragon 805 quad core da 2,7 GHz, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna. La connettività è ai massimi livelli grazie all’LTE fino a 300 Mbps, alla Wi-Fi ac, al bluetooth 4.1, a Miracast, a MirrorLink (per le auto) e al supporto dei satelliti GLONASS, oltre che GPS.
L’audio è buono dallo speaker posteriore, anche se la posizione non è la migliore mai vista in uno smartphone, mentre fra gli altri sensori e componenti hardware a disposizione c’è l’imbarazzo della scelta. Abbiamo il barometro, il lettore di impronte digitali posto sul tasto di accensione (ci sono margini di miglioramento) e il sensore di battito cardiaco sul retro che permette anche di calcolare il livello dei raggi UV e il livello di ossigeno nel sangue.
SCHEDA: Samsung Galaxy Note Edge

10

Fotocamera

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La fotocamera da 16 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine è la stessa identica presente su Note 4 e di conseguenza gli scatti sono ottimi. Ogni foto ha un enorme quantità di dettagli: solo al buio le immagini tendono a impastarsi un po’. Buono il led flash e buone anche le capacità di registrazione video fino alla risoluzione di 4K (nel caso però si perde la stabilizzazione dell’immagine). Anche le opzioni sono utili e ben distribuite, con alcuni effetti simpatici da applicare in tempo reale e la funzione di HDR rapido sempre attivo che migliora sensibilmente le immagini nel caso di condizioni di luci difficili (senza falsare troppo i colori).
È possibile fare anche video in slow motion e la fotocamera frontale per gli autoscatti è invece da 3,7 megapixel. Non siamo però convinti nel totale della scelta di spostare i tasti nella parte curva dello schermo. La forma stondata non aiuta a premere i tasti con precisione e sopratutto spinge a coprire con una parte della mano lo schermo stesso e non consente di avere una buona presa sullo smartphone. Purtroppo non è presente un’opzione per spostare al “suo posto” almeno il tasto di scatto.
SAMPLE: Foto – Video (4K – 1080p)

9

Display

Recensione Samsung Galaxy Note Edge 8
Lo schermo ha una diagonale appena inferiore a Note 4, essendo da 5,6 pollici, ma mantiene la stessa risoluzione e anzi la aumenta, guadagnando 160 pixel in larghezza della curvatura del display (che non è separato in alcun modo dalla parte frontale). In totale parliamo di ben 2560 x 1600 pixel. La qualità del display è ottima e gode di un paio di chicche offerte dalla nuova curvatura. È possibile infatti risvegliare solo quella parte dello schermo per verificare le notifiche o attivare un’app rapida, oppure attivare un orologio notturno. La bellezza dello schermo curvo non è descrivibile a parole e il display di questo Note Edge è da promuovere sotto ogni aspetto: lucentezza, colori, luminosità, definizione, fedeltà (modificabile anche via software) e “intelligenza” (una funzione molto smart lo illumina in modo esagerato per contrastare il sole nelle giornate più “accecanti”).
È poi impossibile negare che l’effetto stupore che uno schermo simile genererà per chiunque avrà modo di toccarlo con mano, aiuta a rendere questo Galaxy Note Edge un prodotto unico ed esclusivo, che potrebbe bastare per invogliare molti amanti della telefonia, stanchi della “solita minestra”, a fare questo acquisto.

10

Software

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Siamo passati con relativa leggerezza sulla questione “S Pen”, visto che è stata ampiamente trattata nella recensione del Note 4, ma questo non significa che sia meno importante. Le funzionalità sono le stesse viste in Note 4: raccolta di ritagli da inviare tutti insieme per posta, appunti sulle schermate, note rapide e molto altro. Le funzionalità offerte da questo piccolo gadget sono tantissime e si scoprono col tempo utilizzando lo smartphone. Non è un gadget indispensabile per utilizzare il Note 4, ma è un plusche offre a molti professionisti una ragione in più per amarlo. Fra i software più interessanti segnaliamo S Note, SketchBook di Audotesk, PEN.UP e My Script Calculator. Oltre a questo, da GALAXY APPS, possiamo installare tantissimi software preimum con svarianti mesi di utilizzo gratuito offerti da Samsung.
Tornando invece a parlare del sistema non si può non citare la funzionalità di Download Booster, il Multi schermo, la modalità privata (erede di Knox), la modalità auto e tante altre chicche che scoprirete solo col tempo (e non tutte necessariamente utili).

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Lo schermo curvo ha un suo menù di impostazioni in cui scegliere quale pannello mostrare, quale testo mostrare quando ridotto (in questa situazione non potrete attivarlo accidentalmente) e quale immagine o testo mostrare nel blocco schermo. Potrete poi scaricare nuovi pannelli anche se al momento non sono poi molti quelli disponibili e ancora meno solo quelli che hanno un qualche tipo di utilità. Lo schermo curvo è sicuramente affascinante ed sicuramente intelligente spostare in questa area alcune funzioni che altrimenti avrebbero occupato area nello schermo (come le notifiche o i menù), ma non sono poi molte le reale funzioni che offrono un vantaggio tale da sentirne la mancanza quando si torna ad uno smartphone “classico”.
I problemi sono vari ma ne segnaliamo alcuni: i comandi sulla parte stondata non sono sempre comodi (come per la fotocamera) e il testo viene sempre mostrato in orizzontale (lateralmente) e questo ci costringere a torcere il collo o ruotare lo smartphone per leggere le varie notifiche. Il lavoro fatto da Samsung è comunque notevole per aver adattato un sistema intera a sfruttare un’area simile, ma ancora sfugge il vero motivo per cui alcuni strumenti dovrebbero stare in una zona curva dello schermo (non fraintendeteci, comodo che abbiano un’area dedicata, ma non c’è reale vantaggio nel fatto che sia curva).

Software: Browser

Il browser di Samsung sfrutta bene l’ampio schermo di Note Edge (ma in alcun modo la curvatura) ed è abbastanza reattivo. Forse si poteva realizzare un’ottimizzazione ancora maggiore (vista la potenza a disposizione), ma niente di cui ci sentiamo in dovere di lamentarci.

Software: Multimedia

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Molto buono anche il lato multimediale dello smartphone. Lettore video e musicale spostano i loro comandi nella parte curva del display. Particolarmente utili quelli del lettore di musica.

9.5

Autonomia

La batteria di questo Note Edge è di 3000 mAh, contro i 3220 mAh di Note 4. Benché sia facile pensare ad una diminuzione dell’autonomia (visto anche lo schermo con più pixel), la realtà è che questa diminuzione è stata più consistente di quanto non ci saremmo augurati. Note Edge si allinea quindi a tutta una buona fetta di smartphone classici che, con utilizzo intenso, vi abbandonerà prima di cena. Un vero peccato visto l’utilizzo intenso che molti fanno di smartphone così grandi e potenti.

6.5

Prezzo

Note Edge viene lanciato in Italia a 869€. Il prezzo è veramente molto alto, benché proporzionato al resto del mercato e del listino Samsung. Sconsigliamo l’acquisto a questo prezzo e invitiamo ad attendere una (certa) svalutazione nei prossimi mesi.

6

Acquisto

Note Edge è disponibile a 859€ su ePRICE.it.

Benchmark

benchmark samsung galaxy note edge

Giudizio Finale

Galaxy Note Edge è un dispositivo sorprendente. Offre tutto quello che di buono ha da offrire Note 4 con in più un bellissimo schermo curvo laterale che farà rimanere di stucco ogni persona che lo vedrà. Il lavoro di Samsung per dare poi un senso a questa zona dello schermo è poi encomiabile, anche se, dopo averlo spremuto a fondo, fatichiamo a dire che sia realmente utile, quanto piuttosto affascinante, pieno di personalità e flessibile (non letteralmente!). Se gli smartphone ormai vi “annoiano” questo Note Edge vi farà di nuovo innamorare e non vi deluderà, vista la potenza dell’hardware e la completezza del software Samsung. Per tutti gli altri, rinunciare all’autonomia di Note 4 per uno schermo curvo forse potrebbe non essere un’idea saggia.

Foto


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Samsung Galaxy Note Edge
8.
VOTO AW
IN SINTESI PRO
  • Lo schermo è bellissimo
  • Il software è super completo
  • Ottima fotocamera
  • La S Pen è un vero plus
IN SINTESI CONTRO
  • L’autonomia non brilla per essere un phablet
  • Sono poche le funzioni utili del display curvo
  • Speaker sul retro
  • Non resistente a polvere ed acqua

come aumentare spazio dello smartphone

Il tuo smartphone Android ti sembra particolarmente lento? Lo spazio a disposizione di dati e applicazioni si sta assottigliando sempre di più? Devi assolutamente intervenire e mettere fine a questa sovrabbondanza di dati che stazionano sulla RAM e sul drive interno del tuo telefonino.
Come si fa? Se vuoi, posso darti io una mano. Segui i consigli su come espandere memoria Android che trovi di seguito e vedrai che avvertirai subito dei sensibili miglioramenti nella reattività del tuo smartphone (o tablet).
Non ti prometto miracoli, questo è ovvio, ma se agisci con la giusta decisione affidandoti alle applicazioni chiesto per consigliarti dovresti riuscire a ottenere risultati più che apprezzabili. Allora, sei pronto a metterti all’opera?

Espandere lo spazio su disco

Clean Master
Se la memoria interna del tuo device Android sta esaurendo lo spazio a disposizione per app e dati, puoi risolvere il tuo problema con Clean Master. Si tratta di una app gratuita che analizza automaticamente il contenuto di telefono e memory card alla ricerca di tutti quei file che non sono più necessari al corretto funzionamento di Android (es. dati lasciati da app cancellate, file temporanei, ecc.) per poi eliminarli con un solo “tap”.
Per testarne le capacità sul tuo terminale, scaricala dal Google Play Store, avviala e pigia sull’icona File inutili. Attendi dunque che la app scovi tutti i file superflui presenti sul dispositivo – quelli che si possono cancellare in maniera sicura senza compromettere la stabilità del sistema – e premi Pulisci file inutili per liberartene in maniera definitiva.
Selezionando la scheda Avanzate che si trova in alto a destra puoi avviare la ricerca di altri file potenzialmente inutili, quelli la cui cancellazione potrebbe anche avere delle ripercussioni sul corretto funzionamento delle app installate sul device. Utilizza questa funzione solo se sai bene dove mettere le mani!
Fra i dati localizzati dalla scheda Avanzate di Clean Master ci sono le foto duplicate, i file residui di applicazioni non più installate sul telefono/tablet e la cache di app che sono ancora presenti sul dispositivo. Per maggiori info consulta la mia guida su come liberare spazio su disco Android.
Se Clean Master ti sembra un po’ troppo invasiva – la app monitora costantemente lo stato del sistema e tende a inviare delle notifiche quando secondo lei è ora di avviare una nuova pulizia – puoi “pulire” il tuo telefono usando applicazioni meno “aggressive”, come CCleaner (gratis) oppure SD Maid (gratis di base ma per cancellare la cache delle app di terze parti richiede l’acquisto di una licenza che costa 2,44 euro).
Non dimenticare, poi, di cancellare le app che non utilizzi più. Puoi farlo direttamente dalle applicazioni che ti ho appena elencato oppure “manualmente” tramite il pannello Impostazioni > Applicazioni di Android.
Se possiedi uno smartphone con memoria espandibile e hai effettuato il root, puoi liberare spazio sull’unità interna del device spostando le applicazioni su microSD. Per scoprire dettagliatamente come si fa, leggi la guida che ho scritto sull’argomento.
Nel caso in cui una microSD non venisse rilevata correttamente dal telefono o dal tablet, crea una copia di backup di tutto il suo contenuto e formattala direttamente da Android recandoti nel menu Impostazioni > Memoria oppure dal PC usando il file system FAT.

Espandere la RAM

Memoria Android
Se vuoi espandere memoria Android in maniera letterale, ossia vuoi liberare la RAM del tuo telefonino, devi ridurre il numero delle applicazioni in esecuzione e “alleggerire” il sistema quanto più possibile. Ci sono vari modi per farlo.
Il primo consiste nel controllare quali app sono in esecuzione, quindi consumano RAM, e individuare quelle superflue che si possono disinstallare. Per visualizzare la lista delle app in esecuzione sul tuo dispositivo, recati nelle impostazioni di Android, seleziona la voce Applicazioni dal menu che si apre e pigia sulla scheda In uso collocata in alto a destra.
Per rimuovere le app che ritieni superflue puoi seguire le indicazioni che ti ho illustrato in precedenza, se invece vuoi solo stopparle solo momentaneamente devi pigiare sul loro nome e premere il bottone Arresta nella schermata che si apre.
Un altro modo per alleggerire la RAM del proprio terminale Android può essere sostituire il launcher in uso, ossia la app che gestisce le icone e i widget in home screen, con uno più leggero. Consulta il mio post sui migliori launcher per Android per scoprire quale può fare maggiormente al caso tuo e impostalo come predefinito recandoti nella sezione Home Page delle impostazioni di Android.
Mi raccomando, cerca di stare alla larga da tutte quelle applicazioni, come alcuni task manager, che promettono di ottimizzare magicamente la memoria dello smartphone: spesso funzionano male e, soprattutto sulle versioni più recenti di Android, non apportano alcun miglioramento reale alle performance del sistema.

potenziare rete wifi

Hai acquistato un nuovo router Wi-Fi per estendere il segnale di Internet per tutta la casa ma, niente da fare, per pochi metri la connessione dalla tua stanza non riesce ad arrivare fino alla cucina. Hai buttato i tuoi soldi? Assolutamente no.
Esistono diversi modi per potenziare il segnale WiFi: alcuni a costo zero che richiedono un po’ d’inventiva e altri più costosi ma anche più efficaci. Se sei d’accordo, adesso ti svelo quelli che ritengo i migliori.
Analizzali tutti con attenzione e cerca di scoprire qual è quello più adatto alle tue esigenze e – altra cosa da non sottovalutare affatto – alle tue tasche. In un modo o nell’altro, di sicuro riuscirai a risolvere il tuo problema.

Posizione e canali wireless

Canale wifi
Cominciamo con un paio di consigli semplicissimi, abbastanza banali se vuoi, ma pur sempre validi.
  • In primis devi trovare la posizione ideale per il tuo router, quella in cui il segnale Wi-Fi riesce ad arrivare in tutte le stanze (o meglio, nelle stanze in cui serve) consentendo una navigazione ad alta velocità: semplice a dirsi, decisamente meno a farsi. Qui può entrare in gioco la app WiFi SweetSpots per iPhone e Android che funge da radar per rilevare la potenza del segnale wireless in varie zone della casa. Dopo aver spostato il router, avvia l’applicazione e controlla la potenza del segnale Wi-Fi nelle varie stanze in modo da scoprire quale è la posizione migliore.
  • Un altro modo per aumentare il segnale wireless è ridurre le interferenze presenti nella rete, un’operazione che puoi compiere accedendo al pannello di controllo del router e cambiando il canale radio utilizzato da quest’ultimo. Per accedere al pennello di controllo del router, digita l’indirizzo 192.168.1.1oppure l’indirizzo 192.168.0.1 nel browser, individua la sezione dedicata allaconfigurazione wireless e imposta un canale Wi-Fi differente dall’apposito menu a tendina. Devi andare per tentativi per individuare il canale migliore, comincia provando con 211. Maggiori informazioni sono disponibili nei miei tutorial su come entrare nel router e come captare meglio il segnale wireless.    

Extender fai da te

Lattina Wifi
È possibile aumentare la potenza del segnale wireless non spendendo quasi nulla, basta un po’ di inventiva, qualche minuto di pazienza e si possono ottenere risultati non miracolosi ma abbastanza soddisfacenti. Non ci credi? Prova a mettere in pratica il trucchetto relativo a come potenziare il segnale Wifi che sto per illustrarti e poi mi dici.
Che tu ci creda o no, tutto quello che ti serve per potenziare il segnale WiFi del tuo router è una lattina da 500 ml vuota (quelle grandi delle bibite, tanto per intenderci), un coltello (o un taglierino) e dei cuscinetti adesivi di quelli che si trovano facilmente in cartoleria o nei negozi di bricolage. Il risultato finale che devi ottenere è un’antenna semi-cilindrica da mettere sopra all’antenna del router per potenziarne il segnale.
In questo caso, il primo passo da compiere è togliere l’anello di apertura dalla lattina e lavare ben bene quest’ultima in modo da non far rimanere alcun residuo della bibita che conteneva. A questo punto, prendi il coltello o il taglierino, taglia completamente il lato posteriore della lattina (quello senza aperture) e compi la stessa operazione anche per la parte anteriore (quella con l’apertura)lasciando però intatta l’attaccatura: la parte anteriore della lattina farà infatti da base all’antenna e nella sua apertura andrà posizionata l’antenna del router.
Adesso, fai un taglio lungo tutto il corpo della lattina ed apri quest’ultima, in modo da ottenere una sorta di antenna semi-cilindrica, attacca due cuscinetti adesivi accanto all’apertura della parte anteriore della lattina (nella parte che andrà poggiata sul router, quindi sul retro) e posiziona la tua antenna fatta in casa sul router facendo entrare la vera antenna del dispositivo nell’apertura della lattina.
Dovresti ottenere una cosa simile a quella illustrata nell’immagine che vedi sopra. Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta pure la versione originale della guida pubblicata sul sito Internet WikiHow.

Range Extender o Powerline

Powerline
Se non sei molto avvezzo ai metodi fai-da-te, o comunque hai bisogno di soluzioni più professionali, puoi acquistare un range extender o pensare di adottare la tecnologia powerline. I range extender sono esteticamente simili ai router e permettono di ripetere facilmente il segnale wireless proveniente da altri router situati nelle vicinanze, in modo da portare la connessione Internet anche in stanze della casa dove prima non arrivava. Hanno prezzi che vanno generalmente dai 20 ai 50 euro e ce ne sono di tutte le dimensioni. Te ne ho segnalati alcuni fra i più validi nel mio post dedicato agli amplificatori di segnale Wi-Fi.
Se stai cercando come potenziare il segnale WiFi in una casa a più piani o con mura molto spesse, potresti pensare anche al powerline, un sistema che sfrutta l’impianto elettrico per portare il segnale wireless in tutta la casa tramite degli adattatori da collegare alla presa elettrica: in questo modo, ogni presa diventa un access point per la rete Wi-Fi. Il costo di questi adattatori varia mediamente fra i 25 e i 60 euro. Te ne ho parlato approfonditamente e te ne ho segnalato alcuni fra i più convenienti nel mio tutorial su come funziona il Powerline.
Se hai bisogno di estendere un segnale Wi-Fi solo sporadicamente, puoi optare per uno di quei gadget all-in-one che fungono da batteria di scorta per smartphone e tablet, ripetitori wireless e hub multimediali per accedere a tutti i file presenti su chiavette e schede microSD. Ne puoi trovare tantissimi su Amazon a prezzi che partono da circa 40 euro.

come mettere password ad una cartella

Vorresti tanto avere un po’ di privacy sul tuo PC. Non è possibile che tutti gli amici, appena entrati in camera tua, sbircino fra le cartelle del computer. Bisogna mettere un freno a questa cosa!
Per tutelare la tua privacy e tenere al sicuro i tuoi documenti potresti proteggere lecartelle con una password. Anzi, meglio ancora: potresti creare un contenitore cifrato in cui custodire tutti i dati che vuoi nascondere da sguardi indiscreti.
Questo contenitore sembrerà un file qualsiasi, un documento anonimo, e solo tu – che conosci la password per aprirlo – potrai visualizzare i file presenti al suo interno. Il procedimento da seguire? Semplice, sicuro e gratuito.

Come mettere la password ad una cartella su Windows

VeraCrypt
Se utilizzi un PC Windows, ti consiglio vivamente di affidarti a VeraCrypt. Si tratta di un software per la cifratura completamente gratuito ed open source che ha raccolto il testimone di TrueCrypt, famosissimo programma multi-piattaforma il cui sviluppo è cessato nel 2014.
Per scaricare VeraCrypt sul tuo PC, collegati al suo sito Internet e clicca sul pulsante download che si trova sulla destra. Dopodiché avvia il pacchetto d’installazione denominato VeraCrypt Setup xx.exe e clicca sul pulsante .
Accetta quindi le condizioni d’uso dell’applicazione, mettendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the license terms e porta a termine il setup cliccando in sequenza su Next (due volte consecutive), InstallOKFinishNo.
Per creare una cartella con password, o per meglio dire un volume virtuale cifrato, con VeraCrypt non devi far altro che avviare il software e tradurre la sua interfaccia in italiano recandoti nel menu Settings > Language e selezionando l’Italiano nella finestra che si apre.
Successivamente, pigia sul bottone Crea un volume per avviare la creazione del tuo archivio cifrato in cui inserire i file da proteggere, metti il segno di spunta accanto alla voce Crea un file contenitore criptato e clicca su Avanti per passare allo step successivo.
Seleziona dunque l’opzione Volume VeraCrypt standard, vai avanti e clicca sul pulsante Seleziona file per selezionare la cartella in cui salvare il tuo archivio criptato e assegnargli un nome.
Ad operazione completata, fai click su Avanti, scegli l’algoritmo di cifratura da utilizzare per il tuo volume (lascia pure attiva l’impostazione predefinitaAES/SHA–512) e vai ancora avanti. Dopodiché imposta un limite massimo di spazio per l’archivio che dovrà contenere i tuoi file (in KBMB o GB) e vai ancora una volta avanti.
Ora devi impostare la password da utilizzare per accedere alla tua “cartella”: scegline una sicura, magari composta da più di 15 caratteri contenente numeri e caratteri speciali, e appuntala in un posto sicuro. Se la dimentichi non potrai più accedere ai tuoi preziosi dati!
Come ultimo passaggio devi scegliere quale file system utilizzare per il volume cifrato in cui andrai ad archiviare i tuoi file: se hai intenzione di proteggere video, immagini ISO o archivi molto corposi che pesano oltre 4GB scegli NTFS, altrimenti lascia l’impostazione su FAT e pigia sul bottone Formatta per ultimare la creazione del tuo archivio cifrato.
Per accedere al tuo volume “segreto” devi aprire VeraCrypt Setup, selezionare una delle lettere di unità disponibili (es. J:), cliccare sul pulsante Seleziona file che si trova in basso a destra e selezionare l’archivio cifrato che hai creato in precedenza.
Successivamente, devi premere il pulsante Monta, digitare la password per accedere al volume e cliccare sul pulsante OK. Se hai inserito la parola chiave esatta, nelle Risorse del computer comparirà l’icona dell’unità virtuale creata da VeraCrypt e potrai gestire i dati all’interno del tuo archivio criptato come se fosse una chiavetta USB o un qualsiasi hard disk esterno.
Quando hai finito di utilizzare la tua “cartella” privata, torna nella schermata principale di VeraCrypt, seleziona l’unità che hai “montato” in precedenza e clicca sul pulsante Smonta per far scomparire il volume dalle Risorse del computer.

Come mettere la password ad una cartella su Mac

Utility Disco
Il software di cui ti ho appena parlato è disponibile anche per Mac, ma in realtà potresti anche farne a meno e utilizzare l’Utility disco inclusa “di serie” in OS X per mettere la password ad una cartella: il trucchetto – se così vogliamo chiamarlo – consiste nel creare un’immagine disco cifrata e archiviare al suo interno tutti i file che si vogliono proteggere.
Avvia dunque Utility Disco dalla cartella Altro del Launchpad di OS X, clicca sul pulsante Nuova immagine che si trova in alto e imposta i menu a tendina presenti nella finestra che si apre in questo modo.
  • Dimensioni – dimensioni massime che deve raggiungere l’archivio (sceglila in base alle tue esigenze).
  • Formato Immagine – Immagine disco sparse bundle
  • Partizioni – Partizione singola – Mappa delle partizioni Apple
  • Codificazione – Codifica 128-bit AES
Adesso, immetto il nome che vuoi assegnare al tuo volume nei campi Salva col nome e Nome, scegli la cartella in cui salvarlo tramite il menu Situato in e clicca sul pulsante Crea.
Digita quindi la password da usare per cifrare l’immagine disco, rimuovi il segno di spunta dalla voce Memorizza la password nel portachiavi (per evitare che OS X memorizzi la password rendendo vano tutto il lavoro) e clicca su OK per completare l’operazione.
Una volta creata la tua immagine disco cifrata, per visualizzarne il contenuto e modificarla (cioè aggiungere altri dati al suo interno) non dovrai far altro che aprirla con un semplice doppio click e digitare la password che hai impostato prima.
Per “smontare” il volume, clicca sul simbolo Eject collocato accanto al suo nome nella barra laterale del Finder.
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